Vulcano Etna

L’Etna è ad oggi il vulcano attivo più alto d’Europa. La sua altezza, continuamente modificata dalle eruzioni, è di circa 3350 m s.l.m. Il vulcano nasce da eruzioni sottomarine che, in epoca quaternaria formano anche la Piana di Catania, prima occupata da un golfo. Circa 64 mila anni fa, tremende esplosioni svuotarono la camera magmatica che alimentava i vulcani Trifoglietto I e Trifoglietto II, facendo collassare i rispettivi crateri. Questo fenomeno generò l’affascinante Valle del Bove, un’enorme caldera vulcanica larga oltre 5 km.


Innumerevoli sono state le eruzioni nella storia dell’Etna; proprio per questa ragione vengono classificate in “Eruzioni antiche” ed “Eruzioni Moderne”. Le sue attività vulcaniche, dall’antichità fino ad oggi, hanno creato differenti ambienti. Da quello lunare nei pressi dei crateri sommitali, ai verdi boschi che si trovano in bassa quota. La struttura esteriore del vulcano, così come appare ai nostri occhi, è costituita da quattro crateri. Il Cratere Centrale (il più antico), la Bocca Nuova (1968), il Cratere di Nord-Est (1911) ed infine il più giovane dei crateri, il Cratere di Sud-Est (1971).


Sull’Etna si trovano tantissime grotte di scorrimento lavico. Queste si formano da tunnel in cui scorre la lava incandescente durante le eruzioni. Scorrendo in questi tunnel la temperatura della lava si mantiene molto elevata. Quando la lava si esaurisce il tunnel si svuota dando vita alle grotte. In tempi antichi, gli uomini usavano queste grotte come luoghi di sepoltura. Successivamente vennero utilizzati come luoghi ove conservare neve e ghiaccio, per poi utilizzarla nei periodi caldi come fonte di refrigerio.


La vegetazione varia in base all’altitudine. Ai piedi del vulcano prosperano numerose colture che variano da aranci e limoni e da ulivi a vitigni. Sopra i 500m crescono noccioli, mandorli, pistacchi e castagni. Mentre se saliamo di quota troveremo querce, faggi, betulle, pini e la ginestra dell’Etna. Una delle meraviglie di questa zona sono le betulle che, d’inverno spiccano per il bianco del tronco che contrasta con l’azzurro del cielo e in primavera si colorano di un verde tenue che risalta sul nero della lava.


Superati i 2100 m di quota ha inizio la zona semi-desertica. Qui si sviluppa lo Spino Santo, un piccolo cespuglio spinoso. Oltre questa quota troviamo il cosiddetto deserto vulcanico, dove la neve e la lava impediscono la crescita di qualsiasi tipo di vegetazione. L’Etna ospita una ricca fauna tra cui istrici, volpi, gatti selvatici, donnole, martore, ghiri e volatili tra cui i gheppi, poiane, fringuelli, picchi, upupe è per finire rettili ed insetti.

Tra mito e leggenda , tra natura ed eruzioni , questo maestoso vulcano vi aspetta per essere esplorato!


Etna